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Francesco Margherita: “Non faccio link building da un anno”

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Francesco Margherita: “Non faccio link building da un anno”

Francesco Margherita: “Il posizionamento tramite PPC non riguarda tutte le serp. Ce ne sono un’infinità, decisamente profittevoli, completamente prive di pubblicità per molti settori.”

Oggi abbiamo il piacere di scambiare due chiacchiere con Francesco Margherita, curatore del blog SeoGarden, consulente e formatore SEO.

Francesco Margherita, SEOPartiamo subito da un tweet di qualche giorno fa: Non faccio link building da un anno.  Quali sono i pro e contro di fare SEO senza link building ?

Quello era un piccolo sfogo, un po’ provocatorio. Avevo appena pubblicato sui fatti di SEO un post in cui la dicevo tutta:  – non faccio più link building “in senso classico” da un anno e mezzo, perché la ritengo un’attività estremamente noiosa. – Quel post nei Fatti ha preso 200 commenti, una polemica senza fine, perché non puoi prendere i SEO e dirgli che la link building non serve. È come dire che Maradona non sapeva giocare a calcio, un sacrilegio. La verità è che il mio modo di fare link building oggi, è semplicemente diverso da quello canonico. In pratica ho sostituito gli anchor text con le entity, nel quadro complessivo di una strategia estesa e mirata all’allargamento del campo semantico di rilevanza per intenzione di ricerca.

 

In un tuo articolo hai parlato di menzioni multiple. Ci puoi dire qualcosa in piùal riguardo ?

Le menzioni multiple sono uno dei miei attuali focus. Mi sto concentrando moltissimo sui criteri di attribuzione dell’author rank, una cosa che per molti ottimi SEO nemmeno esiste. Ho esperito che menzionare in un documento web più utenti coinvolti pure a livello differente, accomunati da ottimi livelli di interazione, produce per lo stesso documento web un aumento di credibilità da parte di Google, con conseguenze positive nell’attribuzione di ranking. Esempio: immagina di avere il parere di tanti ottimi batteristi sul piatto ideale (con link al loro sito e profilo Google+) sulla pagina del sito di un negozio di strumenti musicali. Quanto credi farebbe piacere agli utenti (e a Google) leggere un contenuto del genere?

 

Startup di unattività SEO, da dove partire ?

Partirei con l’abolire il concetto e l’idea stessa di startup. Ne ho vissute 2 dal 2008 ad oggi e mi sono trovato malissimo, perché le condizioni in cui operavamo erano sempre svantaggiose. Secondo me occorrerebbe lasciar perdere quello che funziona in America e concentrarsi sulle proprie passioni e attitudini, coltivandole.

I giovani devono trovare da qualche parte (altrimenti sono morti) il coraggio per superare le loro paure e occuparsi a tempo pieno solo di ciò che amano. Si parte in proprio, da artigiani. Mai fare una società con chi “da solo”, nel tuo stesso ambito non fattura almeno 100.000 euro l’anno, ma ci sarebbe da chiedersi perché se qualcuno da solo già fattura 100.000 euro l’anno dovrebbe mettersi in società con te, da cui risolvo il problema dicendo che almeno per me, le società sono sconvenienti. Una polemica che ogni tanto si riapre sui “Fatti”, riguarda l’opinione che un SEO da solo non possa seguire progetti grossi, quindi non può veramente crescere. A questi rispondo che “grossi” non è il contrario di semplici, ma di “piccoli”. Un progetto può essere piccolo e allo stesso tempo estremamente stimolante. Questa è la dimensione in cui opero e in cui spero di trovarmi per tutta la vita (professionale).

 

Francesco Margherita@francescomarghe

Non faccio più link building “in senso classico” da un anno e mezzo, perché la ritengo un’attività estremamente noiosa.

 Francesco Margherita on Twitter

Chiave commerciale o coda lunga. Qual è il flusso minimo di ricerca mensile da prendere in considerazione nella definizione di una strategia di posizionamento?

La domanda è suggestiva ma incompleta. Ci sono settori in cui è possibile produrre fatturati interessanti con 50 visite al giorno, altri in cui 5.000 visite al giorno non sono sufficienti a pagare le bollette. Più in generale, mai lasciare una strada profittevole intentata anche se richiede parecchio tempo, per questo lavoro con pochi clienti. Chi ha paura arronza. E io non ho paura.

 

In passato i link erano la strategia più semplice per migliorare il posizionamento in SERP. Oggi le cose sono decisamente cambiate. Secondo la tua esperienza, credi che le citazioni abbiano acquisito un valore pari ai link ?

I link sono ancora un ottimo veicolo di ranking. L’unico problema è che più passa il tempo, più la link building tradizionale, in special modo quella spammosa, produce risultati che oscillano nel tempo fino a decadere. Chi viceversa sviluppa una buona strategia di contenuti, tenendo presenti anche gli aspetti legati alla sotto struttura delle relazioni semantiche tra le entity, condanna il suo sito web a una crescita lenta stabile e inesorabile.

 

Quali sono gli strumenti principali che utilizzi per fare SEO ?

Google web master tools, analytics, spreadsheet, alert, soprattutto l’operatore site: (banale vero?). Se devo fare monitoraggi uso Majestic, se devo capire come muovermi in generale faccio lunghe passeggiate nell’orto. Fondamentalmente lavoro con il mio intuito, e con le teorie della complessità sociale ben presenti alla mia mente.

 

Il posizionamento ppc pensi possa arrivare un giorno ad affossare il posizionamento organico ?

Penso di no, perché il posizionamento tramite PPC non riguarda tutte le serp. Ce ne sono un’infinità, decisamente profittevoli, completamente prive di pubblicità per molti settori. Si tratta di capire come trovarle. La partita si gioca sulle query. Da sempre.

 

Infine, un consiglio per tutti i giovani che si avvicinano alla SEO.

Non partecipare agli eventi a meno che non ci siano relatori che aggiornano periodicamente (e personalmente) il loro blog con cose (non notizie) che riguardano il loro lavoro. Non fare società con chi non fattura meno di 100.000 euro l’anno operando nel tuo settore (l’ho già detto ma è importante). Cerca nei limiti del possibile di essere una brava persona. Non parlare male di nessuno a meno che non ti pesti clamorosamente i piedi. La SEO è infestata dalle “parrocchiette”. C’è molta politica. Fregatene, ci sono cose troppo divertenti da scoprire.

 

Un ringraziamento a Francesco Margherita per la sua disponibilità.

 

Francesco Margherita – @francescomarghe

“Ho sostituito gli anchor text con le entity, nel quadro complessivo di una strategia estesa e mirata all’allargamento del campo semantico di rilevanza per intenzione di ricerca.”

Francesco Margherita on Twitter

By | 2015-01-23T15:22:11+00:00 ottobre 20th, 2014|Interviste|0 Comments

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