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Benedetto Motisi: “Scatena un flame per ottenere backlinks”

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Benedetto Motisi: “Scatena un flame per ottenere backlinks”

Pyco ospita oggi Benedetto Motisi, SEO E COPYWRITER, curatore del blog SEOjedi.

Benedetto MotisiBenedetto raccontaci il tuo percorso che ti ha portato ad affermarti come SEO.

A parte il fatto che non mi sentirei affermato neanche se guadagnassi qualche zero in più (non che mi faccia schifo, visto lo Sceriffo di Nottingham che abbiamo tutti sul groppone), il percorso quindi continua ma si, guardando indietro come nei prequel da botteghino, devo molto a tre figure in particolare: Adriano De Arcangelis, Emanuele Tolomei e Francesco De Francesco.

Sono stati i miei docenti al primissimo corso SEO Training (di cui poi sono stato successivamente coordinatore) e mi hanno instradato in questo mondo che è più incasinato dei quadri di Escher 😀

Clienti, fatture pagate e non, tante scoppole in SERP e animali di Google vari, eccomi qui da qualche anno come freelance. Come diceva un mio vecchio collega di HTML.it “del domani non v’è certezza”. Vediamo dove si andrà!

 

Durante il festival del Web Marketing abbiamo apprezzato l’intervento sul fenomeno della SEO negativa di Achille Falzone.  Questa attività rischia di mettere a repentaglio la qualità della SERP ? In Italia è un fenomeno già molto diffuso ?

Me lo chiedevo già due anni fa sul mio blog,  e già allora mi capitò fra le mani un caso di sito penalizzato per una SEO negativa particolarmente bastarda. La società dovette rifare il sito, in quanto essendo Penguin un aggiornamento algoritmico funziona “a lanci” , e se basi la tua attività online al 90% e ti hanno seccato a quei livelli, o rifai tutto da zero oppure sei fottuto.

In Italia lo vedo molto diffuso nei settori borderline (dating, ad es.) ma si tratta di segmenti così imputtanati – viva i termini tecnici – che non si capisce più il confine fra SEO Negativa e Black Hat.

A volte addirittura si potrebbe rischiare di far salire un sito, almeno fino al prossimo update. Considera che ho da poco lanciato un test sul mio sito (quanti sono così matti lì fuori?) per farmi bombardare con l’anchor text secca “SEO” con link pestilenziali. I primi risultati vedono balzi per la key di 3 pagine in avanti.

Ti terrò documentato sul mio stesso blog!

 

Benedetto Motisi -@benedettomotisi

Cosa diventerà sempre più rilevante ?

L’analisi, il listening, lo studio del settore di riferimento dove ci si muove.”

Benedetto Motisi on Twitter

 

Sempre a proposito di Negative SEO, ci vuoi dire qualcosa in più sul test che promuovi su seojedi.it?

Uoops, ho anticipato la tua domanda 😀 Come ti dicevo, non avendo mai puntato sulla keyword “SEO” (vanity pura, o semplicemente sono troppo pippa per provarci.. che ti devo dire!) volevo fare questo test di SEO Negativa, sul mio sito, abbastanza spudorato.

Qualcuno mi ha detto che è un modo furbo per cercare link. Ma io non voglio link, voglio la peggio monnezza e vedere che succede. Anche variando l’anchor con key considerate “a rischio” (cialis, viagra etc.. uops scusa se te l’ho scritte sul post!).

 

Qual è la strategia più efficace per ottenere backlink in modo naturale?

Risposta che ti darebbero quei minipony di Google: “Scrivi contenuti di qualità per l’utente”. Risposta cinica e reale: “Scrivi qualcosa che risolva un problema non trattato da altri, o risolvilo come mai non è stato trattato prima. Oppure scatena un flame.”

In modo un filo più dettagliato, tira fuori un blog per esaudire a queste domande inespresse in un sito corporate. Certo, in alcuni settori è più difficile o quasi infattibile, ma ogni SERP è una competizione a sé e buttare tutta la Link Building con il Pinguino sporco è un po’ troppo da puristi, IMHO.

 

Follow – Nofollow, come interpreti le ultime uscite di Google al riguardo ?

Considera che l’anno scorso ho fatto un altro test, sempre sul mio sito. Ho tirato fuori l’Holonet Marketing Monthly, una raccolta dei migliori – secondo me – post del mese dalla blogosfera italiana a tema Marketing. Tutti link follow, mai nessun problema, e ok che sono comunque tutte fonti autorevoli.

Onestamente le uscite di Google, a livello generale, si fanno sempre più fumose e di presa di posizione dall’alto della loro (inattaccabile) torre d’avorio sopra la Mountain View. Penso sia normale, dato che è una Inc. e non un servizio sceso dal cielo per acculturare noi  comuni mortali.

 

Posizionamento geolocalizzato, quanto cambia il modo di fare SEO ?

Ne ho parlato in video su Posizionamento motori di ricerca, e devo dire che la sfida più affascinante è capire quali siano i tuoi competitor “nello stretto” o, come in un bar, nei blocchi della tua zona.

Per certi business cambia davvero, tanto, quasi tutto. Ma il vero esperto a riguardo è Luca Bove!

 

Quale top brand ritieni faccia un buon lavoro in termini di posizionamento ?

Sono dell’idea che i top brand giochino un campionato a parte (cit.) e che spesso la loro SEO è più un’affermazione sul proprio mercato di riferimento supportato da un Trust quasi papale. In ogni caso, i siti da studiare sono i top player del settore travel come Expedia, Booking.. ti aprono un mondo.

Molto interessante anche studiare i top brand di nicchie di mercato specifiche,  i pesci grossi nello stagno piccolo insomma.

 

Benedetto Motisi -@benedettomotisi

“Non si capisce più il confine fra SEO Negativa e Black Hat”

Benedetto Motisi on Twitter

 

Un pensiero per i giovani che si avvicinano a questo settore. Riesci ad indicare un testo che possa essere utile per la loro formazione?

A parte che sto ancora sotto i trenta pure io 😀 “Fuggite, sciocchi!” (cit.)

Comunque un testo SEO che mi sento di consigliare è “SEO e SEM. Guida al Web Marketing avanzato.” Dell’amico Marco Maltraversi. Veramente un TOMO. Il libro, ma anche lui dai.

 

Cosa diventerà sempre più rilevante nel posizionamento futuro ?

L’analisi, il listening, lo studio del settore di riferimento dove ci si muove. Ogni SERP è una competizione a sé e bisognerà IMHO dare sempre più un indirizzo ben preciso alle azioni e alle attività SEO anche più tecniche. Indicazioni di Marketing, perché alla fine, è questo che facciamo.

Grazie mille per l’intervista davvero! E a te per averla letta 🙂

 

Un ringraziamento a Benedetto Motisi per la sua disponibilità.

By | 2015-01-23T15:23:21+00:00 ottobre 27th, 2014|Interviste|1 Comment

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One Comment

  1. Aida Nunziante 26/11/2014 at 11:39

    Anche a mio parere il libro SEO e SEM é una delle versione migliori e piú complete nelle versioni italiane. Lo consiglio vivamente!!

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