Cos’è la Lead Generation?

Negli ultimi anni si è sentito parlare, sempre più spesso, di un nuovo ed innovativo approccio per quanto riguarda la creazione business, la Lead Generation.

Ma cos’è la Lead Generation? Quali sono gli aspetti principali che la differenziano dalle classiche metodologie di marketing? Che definizione possiamo attribuire a questo fenomeno? 

La Lead Generation è l’insieme di una o più azioni di marketing con lo scopo di creare una lista di potenziali acquirenti con un effettivo e reale interesse per un prodotto o un servizio offerto. La sua particolarità sta, per l’appunto, nel fatto che vi sia una vera e propria selezione dei clienti che hanno già espresso interesse nei confronti di un settore o bene, dando la possibilità di attuare processi di targetizzazione, così da indirizzare in modo preciso ed efficace, e quindi senza perdite di tempo e denaro, la comunicazione verso i consumatori.

Tra le attività che Pyco porta avanti, vi sono strategie innovative di marketing che consentono di intercettare il cliente nel momento in cui sta esternando una particolare esigenza. Per quanto riguarda invece il Telemarketing, Pyco garantisce ai propri clienti la massima qualità del servizio attraverso la valutazione dei progetti e grazie a un team interno, composto da operatori specializzati.

Danno così vita ad un nuovo approccio inerente alla generazione di contatti, che si discosta notevolmente dalla vecchia concezione di quantità e, invece, favorisce l’ascesa di un nuovo concetto legato alla qualità del contatto.

Proprio per questo abbiamo deciso di occuparci di Lead Generation.

Cos’è la lead generation per noi ?

Le principali azioni di marketing che utilizziamo per ottenere lead, sono:

  • Telemarketing
  • SMM (Social Media Marketing)
  • SEO (Search Engine Optimization)
  • SEM (Search Engine Marketing)
  • DEM (E-mail Marketing)

Le strategie adottate spaziano dalle forme di marketing tradizionale a quelle più moderne e garantiscono tassi di conversione superiori al 50% rispetto gli standard classici. L’utilizzo di queste azioni di marketing farà in modo che la tua azienda possa crescere più velocemente, incrementando il numero di contatti e, di conseguenza, il profitto.

Se siete interessati a questa innovativa metodologia di marketing o desiderate ricevere maggiori informazioni, non esitate a contattarci attraverso il form di contatto presente nel nostro sito web. Approfondiremo nei prossimi giorni la differenza tra Lead Generation B2B e Lead Generation B2C.

Intervista esclusiva a Giorgio Taverniti

Primo appuntamento con le interviste nel blog Pyco. Ogni mese daremo voce a figure di spicco nel panorama italiano del Web Marketing per offrire ai nostri utenti informazioni esclusive e spunti interessanti su cui riflettere.

Il nostro viaggio inizia con Giorgio Taverniti,  tra i pionieri del SEO in Italia e fondatore del Forum GT.

Da Giorgiotave.it alla GT Idea Srl, passano per il Forum GT. Puoi raccontare brevemente l’evoluzione del tuo progetto?

Raccontare undici anni brevemente non è facile, soprattutto quando sono anni passati sul web. 

Giorgiotave.it (16-04-2003) nacque quasi per gioco, per inserire quello che avevo nel pc su internet! Allora in Calabria avevo un 56k! 

Il Forum GT invece (10-10-2004) nacque durante la gara di posizionamento sui “Velocipedi Equestri”, VE rappresenta molto. Nacque un progetto VE, che spinse un gruppetto di giovani SEO volenterosi a mettere in piedi un forum, un gruppo di test e perfino ad organizzare una vacanza studio per approfondire il posizionamento in Thailandia.

Quel progetto poi si arenò, ma io ci credevo davvero: volevo fare un laboratorio di idee aperto e tollerante, per fare test e divulgare informazioni, condividendo il nostro sapere. Ed allora son partito da solo, con l’obiettivo di portare nel forum i massimi esperti SEO e fargli condividere tutto o quasi quello che sapevano.

Piano piano si aggregarono parecchie persone. Dopo un anno contavamo già 1500 iscritti, 4000 discussioni aperte e 35.000 messaggi. Nel giro di sei mesi dall’iscrizione i migliori SEO italiani erano presenti e attivi nel forum.

Dopo due anni dall’apertura eravamo a 5.727 iscritti e al terzo raggiungemmo i 20.000.

 A solo un anno dalla nascita del Forum GT mi era molto chiaro che uno dei punti fondamentali era quello di incontrare le persone al di fuori dalla rete. Così sono nati i primi raduni che negli anni successivi sono diventati poi tante altre cose.

In tutto questo tragitto ha giocato un ruolo fondamentale Andrea Cotti. Insieme abbiamo portato avanti la filosofia “condividiamo idee e conoscenza” nel progetto GT.

Qualche anno dopo fondai l’azienda, al fine di dare un’immagine diversa del progetto che stavo portando avanti.

Al progetto si aggregano prima Cosmano Lombardo, mio amico di infanzia e successivamente Andrea Pernici, i quali diventano soci.

Il progetto prosegue dritto per la strada tracciata molto tempo prima con tante innovazioni, portando la GT Idea a giocare un ruolo determinante non solo sul Network, ma anche rafforzando l’ambito Formativo (oltre 6.000 persone formate nel 2013 con aspettative superiori ai 10.000 per quest’anno) e aprendoci a quello delle Consulenze con risultati eccellenti.

In questi anni quindi si sono aggregate tante altre persone intorno a noi e mentre lo Staff del Forum conta un centinaio di persone, in azienda siamo intorno alle 20. E ora siamo alle prese con l’organizzazione del Festival del Web Marketing.

 

Pyco partecipa attivamente al Forum GT che offre quotidianamente diversi spunti per ottimizzare le strategie di marketing online. La community conta oltre 90.000 iscritti, come vengono gestite tutte le richieste?

Come dicevo prima abbiamo uno staff di un centinaio di persone, anzi ne servono di più.  Le richieste vengono gestite in maniera autonoma dalla community, dalle persone che non smetterò mai di ringraziare perché il ruolo di una community nella formazione delle generazioni future è troppo importante, specialmente oggi. 

Nello Staff abbiamo vari livelli, ma le richieste sono gestite da tutti. Inoltre, grazie a una ferrea linea editoriale e a dei regolamenti pensati veramente bene, nel nostro forum non c’è spam, non ci sono insulti, le persone si confrontano con rispetto e tolleranza. Perché se tu entri in una casa tutta bella pulita, non è che dopo due secondi ti metti a sporcarla.

 

Da circa un mese è attiva sul canale YouTube, Giorgio Taverniti, la rubrica “FastForward”, un appuntamento dedicato al Web Marketing che si ripete ogni martedì alle ore 18.00. Vuoi darci qualche anticipazione sulle notizie di questa settimana?

“No, nessuna anticipazione, però colgo l’occasione per spiegare come si arriva a scegliere le notizie.

Durante tutta la settimana io raccolgo le notizie più rilevanti, ma già questo lo facevo prima. Ora le catalogo in delle “cerchie” facendo dei gruppi di notizie. Poi cerco di dare una priorità a ogni notizia e quindi la somma da la priorità alla cerchia.

Infine provo a studiare dei collegamenti tra le notizie e tra le cerchie in modo da trovare un filo logico.

Questa rubrica ha molti obiettivi, sicuramente uno è quello di offrire un aggiornamento costante a un numero elevato di persone. Ma non un aggiornamento qualsiasi, notizie di qualità con il mio punto di vista su cosa è rilevante o meno. Perché di notizie ne abbiamo molte, ma quelle che fanno la differenza vanno anche presentate in un certo modo, con una logica, con il giusto peso.

Un altro obiettivo è quello di far in modo che il nostro mondo “esca” per entrare in un altro più grande. Dobbiamo raggiungere anche un pubblico diverso, far passare notizie importanti, dare un giusto rilievo al nostro lavoro.

Vi lascio il link per iscriversi al canale: http://bit.ly/IscrivitiAlCanale

 

Vic Gundotra, una delle figure più rappresentative di Google, ha annunciato le sue dimissioni dopo quasi otto anni di collaborazione. Secondo molti, questo allontanamento potrebbe stravolgere il progetto  Google+, altri parlano già di una sconfitta per G+ che non è riuscito a tenere testa ai due colossi del social networking,  Facebook e Twitter. Qual è la tua idea in merito ?

“Cazzate. Un articolo speculativo su TechCrunch diventato molto popolare. L’ho smontato qui:

 

Facebook, Twitter, LinkedIn, Google +, Pinterest, Instagram e tanti altri ancora in secondo piano. Quale piattaforma ritieni stia lavorando bene in prospettiva futura e possa entrare a far parte della nostra quotidianità ? 

“Più che altro io mi chiedo quale possa uscire dalla nostra quotidianità. Sono troppe e noi abbiamo bisogno di fare le giuste scelte. Ci stancheremo. Le useremo meno.”

 

Torniamo al progetto GT. Nel mese di maggio sono in programma due appuntamenti molto interessanti a Torino e Bologna. In particolare, tra gli appassionati al SEO c’è molta curiosità sul programma dell’Advanced SEO Tool che si terrà a Bologna il 20 maggio. Su quali argomenti si focalizzerà il corso ?

“A Torino avremo due sale in contemporanea, una SEO e una Social. È un evento gratuito.

Advanced è a pagamento e avremo quattro relatori bravissimi:

Marco Quadrella farà due interventi: come analizzare i backlink di scarsa qualità. Nel secondo, tra personalizzazioni e notprovided, le evoluzioni dei metodi di analisi e valutazione.

 Andrea Pernici estrapolerà i dati dagli Strumenti per Webmaster di Google e ne farà una elaborazione migliore al fine di trovare subito le cose più interessanti.

 Andrea Cardinale ci palerà di programmi da installare nei server per monitorare i log in tempo reale. Importante per reagire al volo su informazioni che non c’è altro modo di averle, come per esempio se googlebot sta ricevendo troppi 404.

 Andrea Scarpetta presenterà Scrapebox per capire come molte operazioni SEO che richiedono ore di lavoro possono essere fatte facilmente con uno scraper.”

 

Infine un consiglio per chi si avvicina a questa realtà, così affascinante ma allo stesso tempo complessa.  

“Tre cose che dico sempre:

–     Formazione

–     Aggiornamento

–     Esperienza

La formazione e l’aggiornamento fanno parte del nostro quotidiano, altrimenti rischiamo di rimanere indietro in brevissimo tempo.

Invece l’esperienza è quella cosa che ci rende unici. Chiunque può acquisire le conoscenze tecniche, ma l’esperienza no, non si può acquisito o copiare o rubare.

Inoltre, quanto più è specifica questa esperienza, tanto più sarà importante.”

 

Un sentito ringraziamento a Giorgio Taverniti per la sua disponibilità.

Emanuele Vaccari: “Più di competenze legate al marketing, il SEO ha bisogno di competenze sociologiche e linguistiche”

Riparte il nostro appuntamento con le interviste. In questi giorni abbiamo avuto il piacere di conoscere il punto di vista di Emanuele Vaccari, SEO freelance molto attivo nella comunità “Fatti di SEO”.


Dunque Emanuele, riprendiamo il nostro percorso con le interviste e questa è la nostra prima del 2015. Se volgi lo sguardo indietro quali grandi cambiamenti riconosci?

Nell’ultimo anno, parlando a livello lavorativo, ho visto un grande cambiamento nei profili Linkedin: tutte le persone che lavorano sul Web hanno aggiunto SEO alle proprie competenze J. Questa è un’ottima indicazione della compenetrazione di questa disciplina rispetto alle sue “vicine” , anche se per i più attenti era una cosa già palese. La SEO è ormai ufficialmente dappertutto!

Purtroppo per noi operatori SEO questo ha significato e significherà anche una valanga di professionisti improvvisati che faranno danni e alimenteranno la sfiducia verso la materia. D’altra parte, chi saprà far valere la propria professionalità avrà l’occasione di brillare.

Parlando invece dei cambiamenti di Google mi ha sicuramente colpito l’ultimo Penguin, il 3.0, che John Mueller ha più o meno confermato in un hangout ( e secondo Barry Schwarz da una font di Google ) come un update in aggiornamento costante. Assurdo ammazzare alcuni business con penalizzazioni rimaste bloccate per oltre un anno! Osservando alcune SERP penso che un paio di refresh in questo periodo ci siano stati, speriamo continui così, e che ci liberi da un po’ di lordura insieme all’amico Panda.

 

Domanda analoga, ma diametralmente opposta. Quali trasformazioni investiranno il settore?

Quest’anno, forse l’anno che verrà, ho idea che cadranno teste, anche illustri, nella nostra professione, perché cambieranno in modo drastico le SERP.

Cadranno teste nel senso che verranno superati da colleghi dalle vedute più ampie e dalle menti più elastiche, soprattutto oltreoceano, dove l’ambiente e più dinamico e gli aggiornamenti, tristemente lo sappiamo bene noi italiani, arrivano prima, update che cambieranno totalmente le SERP. Date un’occhiata al blog SEO by the sea e leggetevi i patent di Google sul linguaggio e sui segnali. Ad esempio, sono convinto che abbandono dell’authorship non ha significato l’abbandono degli autori, quanto una sua evoluzione più automatizzata nel meccanismo di Google.

L’evoluzione del web e dei motori di ricerca, e quindi di riflesso della nostra professione, mi porta a pensare ad un professionista con caratteristiche molto differenti da quelle dietro le quali si arroccano molti colleghi.

Gli utenti, e i grandi organismi che raccolgono i loro input, generano e fanno processare segnali provenienti sempre più da molteplici esperienze, attività e device. Andiamo incontro ad una realtà dove anche la lavatrice sarà un segnale da osservare, comprendere e fare proprio per avere successo nella SEO e non solo.

Cosa faranno quando gli inossidabili colleghi capiranno troppo tardi che bisogna dare una svolta molto più forte di quelle che sono state necessarie in passato?

Il SEO del 2015 dovrà tenere occhi e orecchie aperte, interpretare i famigerati “segnali sociali”, interessarsi alla semantica del web, che esistono e non sono meccanici come pensiamo ( o almeno, la penso così ), ascoltare sentimenti e tarli dell’utenza e aiutare aziende e professionisti ad andargli incontro in un modo molto più dinamico e vicino all’utenza stessa. Cadranno, spero, i palcoscenici e le luci accecanti di una SEO fatta per emergere a tutti i costi per lasciare spazio alla sostanza.

Io lo credo, e lo spero!

 

Emanuele Vaccari -@EmanueleVac

Quale caratteristica deve avere un SEO ?

Essere una persona in grado di osservare e riflettere cogliendo particolari, schemi e sfumature dei mercati in cui ci si muove.

Emanuele Vaccari on Twitter

 

Parliamo adesso della tua personale strategia. Quali strumenti utilizzi per intercettare i potenziali clienti?

 In questo ultimo anno ho testato diversi canali per l’acquisizione di clienti. Quelli che hanno funzionato meglio hanno le seguenti caratteristiche:

 

  • Lasciano trasparire la tua personalità e professionalità;
  • Ti fanno apparire come una persona e non come un prodotto o un servizio;
  • Ti mettono direttamente in contatto con chi ha già bisogno di te;

E’ il riassunto della vera parola chiave del libero professionista, non solo l’operatore SEO: genuinità!

Il migliore strumento per l’acquisizione di clienti è la propria persona e la propria professionalità, proposta con sincerità.

Personalmente mi hanno permesso di trovare molto lavoro i gruppi e le comunità sui social media, in primis Facebook ( sul gruppo dei “Fatti di SEO” e non solo ) e le community di Google Plus insieme al mio profilo.
Oltre a confrontarmi con i colleghi ho cercato, quando mi è stato possibile, di aiutare chi li frequentava alla ricerca di chiarimenti e di “soccorsi” di vario genere. Da molte di queste conversazioni è scaturito poi un rapporto professionale, sempre senza forzature: non ho mai dato una briciola per poi vendere la torta, piuttosto quando “dare una mano” diventava “consulenza gratuita” ho sempre specificato che per continuare ci si doveva sedere davanti ad un preventivo.

Anche quando questo contatto commerciale non è avvenuto,sono stato naturalmente contento di aver aiutato qualcuno , la consulenza dev’essere una lieta conseguenza non l’obiettivo principe!

 

Qual è il fattore che ritieni fondamentale per destare una buona impressione al cliente?

Fargli capire , nel mio caso almeno, che nascerà una collaborazione, non una mera vendita di servizi. Avvicinarsi a lui, parlare la sua lingua, ascoltarlo molto prima di parlare.

Cerco sempre di instaurare un vero e proprio rapporto con il cliente: solo così la SEO può svolgere a pieno la sua funzione. E’ importanrte fargli capire che verranno inseguiti obiettivi concreti in modo concreto. Non parlerei di impressioni, quanto di comunicare la propria serietà e dedizione ( oltre alla competenza, che però spesso è già stata recepita ed ha fatto scaturire il contatto in primis).

 

Riprendiamo un concetto già discusso nelle precedenti interviste. Come giudichi il rapporto tra etica e SEO ?

Come ho già espresso su altri lidi, non amo parlare di “etica” quanto di “buonsenso”. Non bisogna rispettare “eticamente” le famigerate guidelines di Google, o non fare negative SEO perchè “non è etico”. Bisogna farlo, quando possibile (nella maggioranza delle SERP, quelle che non sono ormai cloache ), in quanto sensatamente ne beneficiano tutti: 

  • Il sito che stiamo curando in quanto una SEO fatta in un certo modo garantisce risultati granitici e duraturi nel tempo;
  • Google perchè sarà in grado di accontentare al meglio i suoi utenti, che sono esseri umani con problemi e encessità come noi;
  • Internet perchè è un bellissimo ambiente e un fantastico strumento rovinato, come al solito, da noi stessi e da comportamenti egiosti che l’hanno resa il caos che è diventata negli ultimi anni;

Mi fa ridere chi ridicolizza il prossimo quando si parla di etica, andando sempre a parare sul fatto che l’etica non porta risultati: temo semplicemente gli interessi guadagnare qualche soldino di più in modo più rapido. Spesso si tratta di professionisti di vecchia data che, sono sicuro, sanno che non è così.

 

Emanuele Vaccari -@EmanueleVac

Quale testo ritieni fondamentale nel tuo percorso di crescita professionale ?

Penso però che tutti dovrebbero leggere SEO secrets di Danny Dover: probabilmente il miglior manuale “a tutto tondo” che io abbia letto.

Emanuele Vaccari on Twitter

 

Quale social, inteso come piazza virtuale, ritieni qualitativamente migliore per le attività di web marketing?

Dipende dal settore, dipende da cosa si sta cercando di fare ( branding, vendita, etc. etc. ). Facebook, che io non amo particolarmente ( scrissi un articolo sul calo di reach organico di Facebook quest’estate sui suoi metodi poco trasparenti), rimane a mio malgrado una piazza molto interessante, se non altro per il numero di utenti. Purtroppo per molte tipologie di contenuti e di mercato è diventato un vero e proprio circuito di ads. La polpa vera sta in azioni sui gruppi di interesse, secondo me.

Detto questo, in cuor mio spero sempre che Google + sfondi anche tra i non addetti ai lavori: lo ritengo un prodotto molto superiore. Ultimamente con i clienti lavoro molto spesso su Pinterest e Instagram con buoni risultati.

 

Nelle tue azioni SEO quanto valore attribuisci all’attività di link building?

Il giusto. Ultimamente spingo molto sull’on page, spremendola a fondo, con risultati sorprendenti. Ho seguito da vicino il percorso di Francesco Margherita, che ha portato alla pubblicazione del suo libro “SEO Gardening” , dove riprende molti dei concetti che ho appreso facendo un vero e proprio “stalking” dei suoi lavori 😉

Penso che un cliente debba usare la maggior parte del suo budget per interventi on page e on site: ritengo che la off page che piace a me, la “link building naturale”, sia accessibile anche da non addetti ai lavori. Parliamo di pubbliche relazioni in buona sostanza: uno dei miei maestri è stato mio padre che sa a malapena fare la chiocciola con la tastiera, ad esempio. Lui farebbe un lavoro con i fiocchi riguardo ai link!

E’ per questo che solitamente definisco una strategia che porta avanti il cliente in autonomia ( quando ne ha il tempo e le risorse ), cosa che solitamente porta buoni risultati. Naturalmente se qualcuno mi chiede di curargli la off-page in toto non mi tiro indietro!

Trovo che con un’ottimizzazione della struttura delle informazioni e dei contenuti di un certo livello bastano pochi link di alta qualità per ottenere risultati veramente notevoli nella maggioranza delle SERP.

Purtroppo rimangono anche le SERP cloaca dove conta solo la quantità e li è tutta un’altra musica.

 

Qual è il testo che ritieni sia stato fondamentale nel tuo percorso di crescita professionale?

Non me ne viene in mente nessuno così decisivo se devo essere sincero. Sono stati tanti i testi e le riflessioni che hanno dato via via una svolta nel mio essere SEO.

Penso però che tutti dovrebbero leggere SEO secrets di Danny Dover: probabilmente il miglior manuale “a tutto tondo” che io abbia letto. Di materiale “fondamentale” poi ne leggo spesso sui “Fatti di SEO”, proposto dai bravi professionisti che lo frequentano. Attingo la maggior parte delle mie informazioni dal mio feed RSS e da li.

 

La SEO oggi è sempre più complessa e richiede una pluralità di competenze. Quali sono quelle principali che un SEO deve avere ?

Prima di competenze parlerei di una particolare caratteristica:

Essere una persona in grado di osservare e riflettere cogliendo particolari, schemi e sfumature dei mercati in cui ci si muove. Per fare questo bisogna essere mossi da una insaziabile curiosità.

Riguardo alle competenze di un operatore SEO:

– Un minimo di conoscenze informatiche, dall’utilizzo di programmi come Excel e un editor di testo/codice, ad una infarinatura di programmazione e di reti;

– la padronanza della lingua con la quale si va a lavorare ( l’italiano non è un optional come si suol dire );

– Saper utilizzare i motori di ricerca in modo “avanzato”. Mi rendo sempre più conto che tanti  individui che si definiscono SEO non sanno utilizzare Google & co. , che sono strumenti imprescindibili per questa professione;

– Forse ti stupirò dicendoti che più di competenze legate al marketing, il SEO ha bisogno di competenze sociologiche e linguistiche: deve capire le relazioni tra persone, tra domande e risposte, non vendere prodotti. Per quello rivolgetevi preferibilmente a marketers puri !

– Una curiosità: molti dei bravi SEO che conosco sono musicisti J. Anch’io me la cavo con la chitarra, sarà un buon segno?

 

Emanuele Vaccari -@EmanueleVac

Quali trasformazioni investiranno il settore ?

L’evoluzione del web e dei motori di ricerca, e quindi di riflesso della nostra professione, mi porta a pensare ad un professionista con caratteristiche molto differenti da quelle dietro le quali si arroccano molti colleghi.

Emanuele Vaccari on Twitter

 

Un ringraziamento a Emanuele Vaccari per la sua disponibilità

La Nazionale Manifatture, un laboratorio artigiano

Per il merchandising della nostra agenzia, Pyco Srl, ci siamo affidati ad un piccolo laboratorio artigiano presente a Milano.

La Nazionale Manifatture è una società sul mercato dal 1929 e si occupa di produzione bandiere, abbigliamento personalizzato, abbigliamento da cuoco, fasce di qualsiasi tipologia, gagliardetti e gonfaloni comunali.

Sono loro stessi, nel sito web ufficiale, a spiegare meglio la filosofia aziendale: “Amiamo definirci un laboratorio artigiano in quanto, per  la realizzazione dei nostri prodotti, mettiamo  cura ed  impegno attento e particolare. La lavorazione è accurata  e i materiali impiegati sono rispondenti alla funzionalità ed all’utilizzo a cui il prodotto è indirizzatoIl nostro successo nel tempo è significativamente confermato dalla soddisfazione dei nostri clienti. Sia quelli prestigiosi che quelli sconosciuti riconoscono il nostro costante impegno e ci premiano ritornando a fornirsi da noi  rinnovando così  costantemente il loro gradimento.

Ogni prodotto da noi realizzato, bandiere, labari, stendardi ecc., è preceduto da programmi di ricerca dei materiali più idonei sviluppando nel contempo le tecniche più indicate  alla realizzazione, così da offrire un prodotto al top al corretto prezzo di mercato.

La Nazionale Manifatture è il primo negozio di bandiere a Milano ed è presente sul territorio con uno showroom in via Casale 4/B, a pochi passi dai famosi Navigli. In occasione dell’Expo 2015, la società ha deciso di posticipare la chiusura del negozio alle ore 22:00, occasione unica per visitare un pezzo di storia, prima, dopo o durante una piacevole passeggiata sulla nuova Darsena.

L’azienda è specializzata nella produzione e vendita bandiere. Offre bandiere personalizzate da interno, esterno e da tavolo, prodotte a stampa su stamina di poliestere nautico.

Da circa un anno La Nazionale ripropone una linea di produzione del passato e oggi offre ai propri clienti la possibilità di acquistare abbigliamento da cuoco e abiti da lavoro per bar, enoteche e brasserie.